Approfondimenti
Firma digitale
Per firmare digitalmente la pratica devi sapere che:
- I documenti da firmare, se non specificato diversamente, devono essere in formato PDF e non troppo pesanti: si consiglia di non superare i 200 DPI nelle scansioni.
- Occorre un dispositivo sicuro per la generazione della firma, cioè una smart card o un token USB, rilasciato da un prestatore di servizi fiduciari qualificato (per esempio la Camera di Commercio, InfoCert, Aruba, Namirial).
- Occorre il software di firma distribuito da chi ha emesso il certificato (per esempio DiKe per InfoCert, ArubaSign per Aruba).
- Devono firmare tutti i soggetti che presentano la domanda o comunicazione (per le società il legale rappresentante) e il progettista, se presente. È possibile conferire una procura speciale al progettista (art. 38 comma 3-bis D.P.R. 445/2000): in questo caso firma solo lui, una sola volta, come procuratore e come progettista.
- Serve una firma digitale qualificata, quella fatta con smart card o token, che equivale alla firma su carta e attesta validità, autenticità e paternità del documento. La firma elettronica semplice fatta con la Carta Regionale o Nazionale dei Servizi (CRS/CNS) non è sufficiente.
Cosa controlla il portale
Al passo 3 il portale accetta il documento firmato in formato CAdES (.pdf.p7m) o PAdES (.pdf con firma incorporata), fino a 20 MB, e verifica che la firma sia integra, che il certificato sia valido ed emesso da un prestatore qualificato e che il codice fiscale del firmatario corrisponda a uno dei soggetti della pratica.